copyright 2005 - landroveretnaclub -powered & designed by leons solutions 
 

 

 

 

 

 <----  Torna menu

 

    video

Camel Trophy Sulawesi "88"

 

 

 

 

Nel  1988, l'onore dei giochi dell’ospite  Camel Trophy  fu’ assegnato  all'isola indonesiana di Sulawesi.

 

Il programma ed il metodo di svolgimento  dell’ evento furono  modificati sostanzialmente per comprendere due gruppi di “ Special Tasks” molto distinti all'inizio e alla fine dell'itinerario, il loro compiuto fu' di evitare le situazioni di lamentele dell'anno precedente. Per gli otto anni successivi  i marescialli non viaggiarono come componenti del convoglio ma furono soltanto responsabili dell'istituzione dei siti speciali, il loro  compito fu’ normalmente vicino all'inizio ed all'estremità degli itinerari selezionati.

 

Questa nuova formula ha permesso alle squadre nazionali di immergersi nelle mansioni speciali competitive per le prime 36 ore dell'evento, quindi potere assaporare a pieno le magnificenze del paesaggio passando all'inizio da Manado  fino al sito speciale finale di Torajaland circa  200 chilometri a Nord  dell’eventuale finale a Ujung Pandang.  Per la prima volta, parteciparono i gruppi dell'Argentina e della Turchia.

A differenza di molte delle altre isole indonesiane, soltanto le estremità occidentali di nordest e del sud di Sulawesi sono vulcaniche, il resto dell'isola che consiste delle regioni montane dentellate e dei plateau irregolari circa 500 metri sopra il livello del mare. A queste circostanze varie si adattarono i dodici gruppi e le loro Land Rover 110,  due mila chilometri attraverso le montagne ardue e lungo la giungla tropicale densa ed impervia.  Era una sfida uguale in tutto e per tutto all'evento precedente.

 

Note sulla spedizione:

 

La  nona edizione  del Camel Trophy  durante le  2 settimane che ha percorso da nord a sud  l'isola Sulawesi si  concluse con la sorprendente  vittoria del team turco. L'isola Indonesiana quell’ anno ebbe l'onore di ospitare la nona edizione del Camel Trophy.

Galip Gurel, un dentista di 30 anni, del team turco di Waterpolo, e Ali Deveci, un fabbricante di lampade di 30 anni, sono stato i vincitori dell'edizione 1988 del Camel Trophy.

Rivelazione genuina di quell’ anno, il team turco  figurò nelle prime posizioni nelle prove speciali sul team belga e il team olandese terzo che risultò  aspirare in alcuni momenti alla vittoria.

La parte nord-est e sudovest di Sulawesi sono a differenza d'altre molte isole Indonesiane, solo vulcaniche. Il resto dell'isola consiste in piane alte scabrose a 500 metri d'altitudine sul livello del mare in terre irregolari.

In queste condizioni così variabili si trovarono i 12 team e i loro 110 Defender  Station Wagon in oltre 2000 km attraverso montagne formidabili  e strade  all'interno di foreste pluviali, fu’  data loro una sfida simile agli anni precedenti con un clima molto estremo. Tuttavia, questa edizione che non aveva  la durezza caratteristica d'altre occasioni aveva come innovazione principale il raggruppare prove speciali, al principio e alla fine del percorso, tutto questo per evitare  situazioni di  lamentele dell'anno precedente, con  4 prove al principio e 4 prove alla fine. Alcune  prove   si basarono, soprattutto,  per  i partecipanti a fare uso  di calcolatori e terra-trip.

Da sottolineare , ad  esempio, il caso in cui il team peninsulare, lo stesso come altri partecipanti, ogni volta che toccava il clacson, il terra-trip  avanzava cento di metri, producendo  errori di calcolo conseguenti all'ora di entrata  dei controlli delle prove speciali.

Con questo nuovo formula, i team si tuffarono nella competitività di prove speciali durante le prime 36 ore dell'evento,  e quindi poterono assaporare la magnificenza dei paesaggi che attraversarono.

I team partirono veloci  da dove  ricevettero la danza di benvenuto da parte dei nativi e percorrerono l'isola indonesiana fino a arrivare a circa 200 km a nord dell'obiettivo finale in Ujung Pandang dove si celebrarono le prove speciali finali in Torajaland. Distanza totale 2,092 km. Da sottolineare che i team di Argentina e Turchia partecipavano per la prima volta. 

Colui che ne uscì vincitore, grazie alla tua tecnica di guida e navigazione è stato nei 2 giorni di prove il team turco. Una volta che si concluse i 12 veicoli dei team e i 8 veicoli d'appoggio in questi 2 giorni di prove partirono verso le montagne. In un  itinerario che non si era attraversato negli ultimi 6 mesi, così che i partecipanti  furono costretti a riaprire questo itinerario. Disseminato d'alberi caduti,  avanzarono molto lentamente. I team belga e spagnoli ebbero alcuni contrattempi, cadute in fossi, rottura di ponti, (che si tornarono  a riparare per il loro uso eccessivo). I team usarono  il winch 16 volte per  tirare un totale di 31 alberi.

La benzina trasportata nei  carri, fornì  ai veicoli l’accesso alle montagne. Qui  trovarono  l'ostacolo piu’ importante di tutto itinerario, uno smottamento di terre. Si lavorò  molto duramente, a scavare terra e tirare. Alla fine si dovettero porre le guide metalliche per  poter passare. Si trovano una radice enorme attraverso la strada a 1,500 metri sul livello del mare. Ha tirarla  con  punte meccaniche asce, seghe, winches , e molto muscoli (che impararono a usare in Eastnor Castle).  A scendere, si trovano dentro un fiume dove si  bagnarono vari giorni per la prima volta. Qui si rovesciò  uno dei veicoli d'appoggio che trasportava approvvigionamenti, materiale di primi soccorsi, provviste e altri carichi necessari.

Il team belga  ruppe la trasmissione e fu’  rimorchiato dai francese. Finirono  sul punto di cadere in un precipizio di  400m per la lunghezza della corda e per stare attenti. Optarono a fare un treno per trascinarli (i  francesi,  avanti, e dietro un  altro veicolo che spingeva  con 2 barre  ferro  attaccate ai ganci dixon baton).

Durante lo sviluppo delle ultime quattro prove speciali, il team spagnolo non sfuggì  alla sfortuna nei dintorni di Manao , al nord dell'isola. L'organizzazione durante una  crono di 12 chilometri,  per una protesta dei team, belga e giapponese,  trovò un errore di 140 metri  che fece gli  perdere la prima posizione al team spagnolo, relegandoli  agli ultimi posti.

Al contrario, il team delle canarie passò dopo la correzione del controllo a occupare la prima posizione. Mancavano  tre prove alla conclusione del Camel Trophy  che risultarono  favorevoli  per Esarte e Pardo che finalmente raggiunsero il nono posto davanti Germania, Francia e Argentina, che fu l'ultimo team classificato.

Da parte sua, il team delle canarie formato da Mario Villavicencio e Wourter Cheri,  raggiunse la quinta posizione, con un poco di fortuna in più si poteva  convertire in un terzo posto meritorio. Il premio allo spirito di team fu dato a Jim Benson Marc Day e del Regno Unito.


 

La vittoria finale  andò  al gruppo Turco di Galip Gurel e ad Ali Deveci, notevole perché questa era la prima volta della Turchia nel Camel Trophy.  Il premio per lo spirito di gruppo fu’ vinto da Jim Benson e  Marc Day del Regno Unito.  Marc doveva unire gli eventi successivi del Camel Trophy come esploratore.




 

Squadra Veicoli: Land Rover 110 (12)
Veicoli di supporto: Land Rover 110 (8)
Distanza: 2092km di percorso
Numero di Squadre: 12

Nazioni Partecipanti:

Argentina Daniel Hector Agulla & Juan Antonio Sanchez Catala   
Belgio Marc Buels & Y. de Burbure de Wesembeek   
Isole Canarie Wourter Cheri & Jose Mario Villavicencio   
Francia Francois Leonard & Eric Spijkerman   
Germania Dirk Batterman & Norbert Skodock  
Olanda Leendert Ursem & Murk de Jong   
Italia Silvano Dell'Anna & Edmondo Licursi  
Giappone Koichi Kinoshita & Toru Sekiguchi   
Spagna Francisco Pardo Brucart & Jose Luis Esarte Goiena   
Svizzera Peter Dulty & Loe Kalbermatten   
Turchia  Galip Gurel & Ali Deveci  Vincitori Camel Trophy 
Regno Unito  Jim Benson & Marc Day  premio  "Team Spirit Award"  
     
     

 

 

 

 

 

 

 

 

 
     

 <----  Torna menu