
videoCamel Trophy Sulawesi "88"
Nel 1988, l'onore dei giochi dell’ospite Camel Trophy fu’ assegnato all'isola indonesiana di Sulawesi.
Il programma ed il metodo di svolgimento dell’ evento furono modificati sostanzialmente per comprendere due gruppi di “ Special Tasks” molto distinti all'inizio e alla fine dell'itinerario, il loro compiuto fu' di evitare le situazioni di lamentele dell'anno precedente. Per gli otto anni successivi i marescialli non viaggiarono come componenti del convoglio ma furono soltanto responsabili dell'istituzione dei siti speciali, il loro compito fu’ normalmente vicino all'inizio ed all'estremità degli itinerari selezionati.
Questa nuova formula ha permesso alle squadre nazionali di immergersi nelle mansioni speciali competitive per le prime 36 ore dell'evento, quindi potere assaporare a pieno le magnificenze del paesaggio passando all'inizio da Manado fino al sito speciale finale di Torajaland circa 200 chilometri a Nord dell’eventuale finale a Ujung Pandang. Per la prima volta, parteciparono i gruppi dell'Argentina e della Turchia.
A differenza di molte delle altre isole indonesiane, soltanto le estremità occidentali di nordest e del sud di Sulawesi sono vulcaniche, il resto dell'isola che consiste delle regioni montane dentellate e dei plateau irregolari circa 500 metri sopra il livello del mare. A queste circostanze varie si adattarono i dodici gruppi e le loro Land Rover 110, due mila chilometri attraverso le montagne ardue e lungo la giungla tropicale densa ed impervia. Era una sfida uguale in tutto e per tutto all'evento precedente.
Note sulla spedizione:
La nona edizione del Camel Trophy durante le 2 settimane che ha percorso da nord a sud l'isola Sulawesi si concluse con la sorprendente vittoria del team turco. L'isola Indonesiana quell’ anno ebbe l'onore di ospitare la nona edizione del Camel Trophy.
Galip Gurel, un dentista di 30 anni, del team turco di Waterpolo, e Ali Deveci, un fabbricante di lampade di 30 anni, sono stato i vincitori dell'edizione 1988 del Camel Trophy.
Rivelazione genuina di quell’ anno, il team turco figurò nelle prime posizioni nelle prove speciali sul team belga e il team olandese terzo che risultò aspirare in alcuni momenti alla vittoria.
La parte nord-est e sudovest di Sulawesi sono a differenza d'altre molte isole Indonesiane, solo vulcaniche. Il resto dell'isola consiste in piane alte scabrose a 500 metri d'altitudine sul livello del mare in terre irregolari.
In queste condizioni così variabili si trovarono i 12 team e i loro 110 Defender Station Wagon in oltre 2000 km attraverso montagne formidabili e strade all'interno di foreste pluviali, fu’ data loro una sfida simile agli anni precedenti con un clima molto estremo. Tuttavia, questa edizione che non aveva la durezza caratteristica d'altre occasioni aveva come innovazione principale il raggruppare prove speciali, al principio e alla fine del percorso, tutto questo per evitare situazioni di lamentele dell'anno precedente, con 4 prove al principio e 4 prove alla fine. Alcune prove si basarono, soprattutto, per i partecipanti a fare uso di calcolatori e terra-trip.
Da sottolineare , ad esempio, il caso in cui il team peninsulare, lo stesso come altri partecipanti, ogni volta che toccava il clacson, il terra-trip avanzava cento di metri, producendo errori di calcolo conseguenti all'ora di entrata dei controlli delle prove speciali.
Con questo nuovo formula, i team si tuffarono nella competitività di prove speciali durante le prime 36 ore dell'evento, e quindi poterono assaporare la magnificenza dei paesaggi che attraversarono.
I team partirono veloci da dove ricevettero la danza di benvenuto da parte dei nativi e percorrerono l'isola indonesiana fino a arrivare a circa 200 km a nord dell'obiettivo finale in Ujung Pandang dove si celebrarono le prove speciali finali in Torajaland. Distanza totale 2,092 km. Da sottolineare che i team di Argentina e Turchia partecipavano per la prima volta.
Colui che ne uscì vincitore, grazie alla tua tecnica di guida e navigazione è stato nei 2 giorni di prove il team turco. Una volta che si concluse i 12 veicoli dei team e i 8 veicoli d'appoggio in questi 2 giorni di prove partirono verso le montagne. In un itinerario che non si era attraversato negli ultimi 6 mesi, così che i partecipanti furono costretti a riaprire questo itinerario. Disseminato d'alberi caduti, avanzarono molto lentamente. I team belga e spagnoli ebbero alcuni contrattempi, cadute in fossi, rottura di ponti, (che si tornarono a riparare per il loro uso eccessivo). I team usarono il winch 16 volte per tirare un totale di 31 alberi.
La benzina trasportata nei carri, fornì ai veicoli l’accesso alle montagne. Qui trovarono l'ostacolo piu’ importante di tutto itinerario, uno smottamento di terre. Si lavorò molto duramente, a scavare terra e tirare. Alla fine si dovettero porre le guide metalliche per poter passare. Si trovano una radice enorme attraverso la strada a 1,500 metri sul livello del mare. Ha tirarla con punte meccaniche asce, seghe, winches , e molto muscoli (che impararono a usare in Eastnor Castle). A scendere, si trovano dentro un fiume dove si bagnarono vari giorni per la prima volta. Qui si rovesciò uno dei veicoli d'appoggio che trasportava approvvigionamenti, materiale di primi soccorsi, provviste e altri carichi necessari.
Il team belga ruppe la trasmissione e fu’ rimorchiato dai francese. Finirono sul punto di cadere in un precipizio di 400m per la lunghezza della corda e per stare attenti. Optarono a fare un treno per trascinarli (i francesi, avanti, e dietro un altro veicolo che spingeva con 2 barre ferro attaccate ai ganci dixon baton).
Durante lo sviluppo delle ultime quattro prove speciali, il team spagnolo non sfuggì alla sfortuna nei dintorni di Manao , al nord dell'isola. L'organizzazione durante una crono di 12 chilometri, per una protesta dei team, belga e giapponese, trovò un errore di 140 metri che fece gli perdere la prima posizione al team spagnolo, relegandoli agli ultimi posti.
Al contrario, il team delle canarie passò dopo la correzione del controllo a occupare la prima posizione. Mancavano tre prove alla conclusione del Camel Trophy che risultarono favorevoli per Esarte e Pardo che finalmente raggiunsero il nono posto davanti Germania, Francia e Argentina, che fu l'ultimo team classificato.
Da parte sua, il team delle canarie formato da Mario Villavicencio e Wourter Cheri, raggiunse la quinta posizione, con un poco di fortuna in più si poteva convertire in un terzo posto meritorio. Il premio allo spirito di team fu dato a Jim Benson Marc Day e del Regno Unito.
La vittoria finale andò al gruppo Turco di Galip Gurel e ad Ali Deveci, notevole perché questa era la prima volta della Turchia nel Camel Trophy. Il premio per lo spirito di gruppo fu’ vinto da Jim Benson e Marc Day del Regno Unito.
Marc doveva unire gli eventi successivi del Camel Trophy come esploratore.
| Squadra Veicoli: | Land Rover 110 (12) |
| Veicoli di supporto: | Land Rover 110 (8) |
| Distanza: | 2092km di percorso |
| Numero di Squadre: | 12 |
Nazioni Partecipanti:
| Argentina | Daniel Hector Agulla & Juan Antonio Sanchez Catala | |
| Belgio | Marc Buels & Y. de Burbure de Wesembeek | |
| Isole Canarie | Wourter Cheri & Jose Mario Villavicencio |
| Francia | Francois Leonard & Eric Spijkerman |
| Germania | Dirk Batterman & Norbert Skodock | |
| Olanda | Leendert Ursem & Murk de Jong | |
| Italia | Silvano Dell'Anna & Edmondo Licursi | |
| Giappone | Koichi Kinoshita & Toru Sekiguchi |
| Spagna | Francisco Pardo Brucart & Jose Luis Esarte Goiena | |
| Svizzera | Peter Dulty & Loe Kalbermatten | |
| Turchia | Galip Gurel & Ali Deveci | Vincitori Camel Trophy |
| Regno Unito | Jim Benson & Marc Day | premio "Team Spirit Award" |

























